La Calabria è una delle poche regioni italiane dove il paesaggio cambia nel tempo di una curva. Il mare lascia spazio ai boschi, i boschi alle gole scavate dai torrenti, le gole ai borghi arroccati, e poi di nuovo il mare. È una terra che non si concede in un’unica immagine. Va attraversata, perché è nel movimento che emergono le distanze, cambiano i paesaggi e si coglie quanto siano vicini mondi apparentemente lontani.
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Settembre 3, 2026



